Documenti necessari per vendere un'auto: lista completa
Tutto quello che serve per una vendita senza imprevisti
In questa guida
Vendere un'auto in Italia sembra un'operazione semplice, ma tra visure, passaggi di proprietà, IPT e firme autenticate i documenti necessari sono più di quanti la maggior parte dei venditori pensa. Un errore sui documenti può far saltare la vendita all'ultimo minuto, costarti centinaia di euro in more o — peggio — esporti a responsabilità civili e amministrative mesi dopo il rogito. Questa guida è la lista completa, aggiornata al 2026, di tutto ciò che serve per vendere un'auto in modo legale, sicuro e rapido.
Sommario
- Documenti obbligatori: la lista essenziale
- I documenti dell'auto (libretto, CdP, revisione)
- I documenti del venditore
- Atto di vendita e autentica firma
- Passaggio di proprietà: cosa fare dopo
- Casi speciali: usucapione, eredità, leasing, pignoramento
- Costi e tempi: tabella riassuntiva
- Errori frequenti che bloccano la vendita
- Cosa fare adesso
Documenti obbligatori: la lista essenziale
Per vendere un'auto usata a un privato o a un operatore professionale in Italia servono, per legge, cinque documenti. Nessuno è opzionale, e il mancato reperimento di uno solo di questi blocca la pratica agli uffici ACI-PRA o dal notaio.
- Carta di Circolazione (il "libretto"), originale, leggibile, senza manomissioni.
- Certificato di Proprietà digitale (CdPD) o vecchio Certificato di Proprietà cartaceo.
- Documento d'identità valido del venditore e dell'acquirente.
- Codice Fiscale di entrambi.
- Atto di vendita firmato e con firma autenticata (dichiarazione unilaterale di vendita, art. 2703 c.c.).
A questi si aggiungono, come documenti accessori ma quasi sempre richiesti: il tagliando della revisione in corso di validità e, se l'auto è stata modificata rispetto all'omologazione originale, il collaudo per la modifica iscritto sul libretto.
Dal 2021: il Documento Unico
Dal 1° gennaio 2021 le auto di nuova immatricolazione ricevono il Documento Unico di Circolazione e Proprietà (DU), che accorpa libretto e CdP. Se la tua auto è stata immatricolata prima di quella data hai ancora libretto + CdPD separati e non sei obbligato a convertirli al DU per vendere. Il nuovo proprietario riceverà automaticamente il DU dopo il passaggio.
I documenti dell'auto
La Carta di Circolazione (libretto)
È il documento che accompagna l'auto. Deve essere l'originale: fotocopie, scansioni o duplicati non autenticati non sono accettati. Se l'hai perso, prima di mettere l'auto in vendita dovrai chiedere un duplicato alla Motorizzazione (costo circa 42 € di marche da bollo, tempi 5-20 giorni). Se il libretto è illeggibile per danneggiamento, stesso iter.
Controlla che su libretto siano correttamente riportati: targa, numero di telaio, potenza kW, massa, alimentazione, Euro di emissione, numero di posti, eventuali modifiche collaudate (gancio traino, GPL/metano, cerchi di dimensione diversa dall'omologazione).
Il Certificato di Proprietà digitale
Il CdPD sostituisce dal 2015 il vecchio foglio cartaceo verde. È un documento elettronico custodito dall'ACI e stampabile in qualsiasi momento dal portale dell'Automobilista o presso un'Agenzia di pratiche auto. Per vendere basta la stampa di cortesia più aggiornata (nessuna validità temporale fissa, ma conviene non averne una vecchia di anni: l'acquirente spesso ne richiede una recente per verificare che non ci siano fermi, ipoteche o formalità pendenti).
Se hai ancora il vecchio CdP cartaceo (auto ante 2015 che non hanno mai subito passaggi dopo quella data), vale come il digitale. Custodiscilo bene: il duplicato costa 48,00 € di emolumenti più marca da bollo e richiede 5-10 giorni.
La revisione
Non è un documento separato ma un tagliando apposto sul libretto. La legge non obbliga il venditore a consegnare l'auto con revisione in corso di validità, ma di fatto:
- Un compratore privato quasi mai accetta un'auto non revisionata (l'auto non può circolare, solo essere trainata).
- Gli operatori professionali (concessionari, piattaforme come comproauto.com) accettano auto scadute di revisione ma lo scontano sulla valutazione (tra 80 € e 180 € a seconda della categoria).
- Se la revisione è scaduta da oltre 12 mesi potrebbe esserti stata applicata una sanzione amministrativa: verifica prima di vendere.
Fermo amministrativo e ipoteche
Prima di concludere qualsiasi trattativa, fai una visura ACI aggiornata (costo 6-9 € online, gratis dal portale dell'Automobilista se hai SPID). Questa visura dice se sull'auto pendono: fermo amministrativo (per bolli non pagati, multe non pagate, debiti tributari), ipoteca (tipico delle auto in leasing o con finanziamento), sequestro, annotazioni di usufrutto.
Un'auto con fermo amministrativo non è vendibile finché non si paga il debito sottostante e si ottiene la cancellazione del fermo. Un'auto con ipoteca attiva (tipico: finanziamento non estinto) può essere venduta solo con l'assenso del creditore o dopo l'estinzione e la cancellazione dell'ipoteca al PRA.
I documenti del venditore
Dal lato del venditore servono:
- Carta d'identità in corso di validità (o passaporto, patente in alcuni casi). Se è scaduta o prossima alla scadenza, rinnovala prima di procedere: molti uffici rifiutano documenti con validità inferiore ai 15 giorni al momento dell'atto.
- Codice fiscale (tessera sanitaria va benissimo).
- Se la proprietà è cointestata: documenti e firme di tutti i cointestatari. Anche una sola firma mancante invalida l'atto.
- Se sei un cittadino extra-UE, serve il permesso di soggiorno valido.
- Se vendi a nome di una società, servono visura camerale aggiornata (non oltre 6 mesi) e delibera del consiglio di amministrazione che autorizza la vendita (quando lo statuto lo richiede).
Vendita in nome di terzi
Vendere l'auto di un genitore, coniuge o parente è possibile solo con procura speciale notarile. La procura generica firmata in casa non basta: il PRA e le Agenzie di pratiche auto richiedono una procura autentica specifica per la vendita di quel veicolo. Costo medio: 80-150 € dal notaio.
Atto di vendita e autentica firma
L'atto di vendita è il documento che formalizza il passaggio. Dal 2007 (dl 223/2006) la firma del venditore sul CdP (o sul modulo sostitutivo se parliamo di CdPD) deve essere autenticata. L'autentica si ottiene in tre modi:
- Notaio — costo tipico 60-120 € comprensivo di marca da bollo.
- Agenzia di pratiche auto autorizzata — 25-50 € più bollo.
- Uffici comunali (Anagrafe) — in molti comuni il servizio è gratuito o costa solo la marca da bollo da 16 €. Non tutti i comuni lo offrono: chiama prima.
- Giudice di Pace — raro, 16 € di bollo.
Chi autentica verifica identità e capacità di agire delle parti, appone timbro e firma. Senza autentica il passaggio al PRA viene rifiutato.
Il modulo corretto
Esistono due moduli a seconda della situazione:
- CdP cartaceo (ante 2015): si compila direttamente il retro del certificato — la "nota di vendita".
- CdPD o DU: si compila il modulo NP-3 (o TT2120 per alcune variazioni) fornito dall'agenzia o scaricabile dal portale ACI.
Il modulo deve contenere: dati completi di venditore e acquirente, dati del veicolo (targa, telaio, marca, modello), data, luogo, dichiarazione di vendita, firma del venditore autenticata. Il prezzo è spesso richiesto, ma in Italia non ha rilevanza fiscale per i privati (la plusvalenza sulla vendita di un'auto personale non è tassabile).
Passaggio di proprietà: cosa fare dopo l'atto
Dopo la firma autenticata, il passaggio non è ancora concluso. L'acquirente ha 60 giorni di tempo per:
- Registrare la vendita al PRA (Pubblico Registro Automobilistico presso ACI) — costa 27 € di emolumenti più l'IPT (vedi sotto).
- Aggiornare la Carta di Circolazione presso la Motorizzazione — 10,20 € di marche da bollo.
Se il compratore non effettua il passaggio nei termini, tutte le sanzioni (multe, bolli) continuano a venire recapitate al venditore. Per questo:
- Non cedere mai l'auto prima della firma autenticata del passaggio.
- Conserva copia del modulo di vendita autenticato.
- Dopo 60 giorni dalla vendita, fai una visura PRA per verificare che il passaggio sia stato effettivamente registrato.
- Se non lo è, puoi chiedere tu stesso il passaggio "coattivo" portando l'atto, con costo a tuo carico (recuperabile dall'acquirente per vie legali).
L'IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione)
È il costo principale del passaggio. Varia per provincia (da 150 € a oltre 500 € per un'auto standard) e per potenza del veicolo. Viene calcolata in base a una tabella pubblicata annualmente da ACI. La paga sempre l'acquirente, mai il venditore, salvo diverso accordo scritto.
Casi speciali: cosa cambia
Auto in leasing o con finanziamento
Se l'auto è intestata a una società di leasing non puoi venderla direttamente: serve il riscatto anticipato o l'accordo con la società per il subentro dell'acquirente. Se hai un finanziamento con riserva di proprietà o ipoteca, devi prima estinguere il debito e chiedere al PRA la cancellazione della formalità. Tempi tipici: 15-30 giorni dal pagamento.
Auto ereditata
Per vendere un'auto di una persona deceduta servono, in aggiunta ai documenti standard:
- Dichiarazione di successione (se il defunto aveva patrimonio immobiliare) o autocertificazione di eredità per successioni semplici.
- Accettazione dell'eredità da parte di tutti gli eredi.
- Firme di tutti gli eredi sull'atto di vendita, tranne che uno non abbia procura degli altri.
- Passaggio preliminare "mortis causa" al PRA, che di solito si fa contestualmente alla vendita (operazione unica chiamata "vendita da erede").
Costo aggiuntivo: 27 € di emolumenti per la formalità mortis causa. Tempi: 30-60 giorni totali.
Usucapione
Se possiedi un'auto di fatto da oltre 10 anni ma l'intestazione PRA è di un'altra persona (tipico: auto "acquistata" senza passaggio anni fa), non puoi vendere. Devi prima fare causa di usucapione davanti al tribunale. È un procedimento che richiede avvocato, può durare 6-18 mesi e costare 800-2500 €.
Auto con pignoramento o fermo fiscale
Non vendibile fino a rimozione. La cancellazione del fermo dopo il pagamento del debito richiede 5-15 giorni e non è gratuita.
Costi e tempi: tabella riassuntiva
| Voce | Costo | Tempo |
|---|---|---|
| Autentica firma (Comune) | 16 € (marca da bollo) | 1 giorno |
| Autentica firma (Agenzia) | 25-50 € | stesso giorno |
| Autentica firma (Notaio) | 60-120 € | stesso giorno |
| Emolumenti PRA | 27 € | - |
| IPT (imposta) | 150-500 €+ (provincia) | - |
| Aggiornamento libretto | 10,20 € | 15-45 gg per ricezione |
| Duplicato libretto smarrito | 42 € ca. | 5-20 gg |
| Duplicato CdPD | 48 € | 5-10 gg |
| Visura PRA | 6-9 € | immediato |
| Procura notarile | 80-150 € | stesso giorno |
In totale, una vendita tra privati "pulita" costa all'acquirente tra i 200 e i 700 €, al venditore tra 0 e 50 € (se fa autentica in Comune).
Errori frequenti che bloccano la vendita
- Firmare senza autentica pensando di autenticare dopo. L'autentica deve avvenire contestualmente alla firma, con entrambe le parti presenti (o tramite procura speciale).
- Non verificare il fermo amministrativo. Scoperto all'ultimo momento, fa saltare la vendita. Una visura di 6 € evita l'imbarazzo.
- Vendere "con riserva" senza firma autenticata. Se il compratore fa un incidente con la tua auto prima del passaggio, sei civilmente corresponsabile.
- Dimenticare di comunicare la vendita all'assicurazione. Il contratto RCA va disdettato o trasferito; altrimenti continui a pagare.
- Perdere la ricevuta dell'autentica. È la prova regina se l'acquirente non registra il passaggio. Fotocopiala subito, scansiona e archivia.
- Non avere i dati completi dell'acquirente. Ti serviranno codice fiscale e indirizzo completo; chiedili prima di arrivare all'autentica.
- Disconoscere vizi gravi dell'auto. Il venditore privato ha un obbligo di "garanzia per vizi occulti" di 1 anno (art. 1495 c.c.). Dichiarare "vista e piaciuta" non esonera da dolo.
Cosa fare adesso
Se stai preparando la vendita dell'auto, segui questa checklist in ordine:
- Trova il libretto originale e il CdPD (o stampalo dal portale dell'Automobilista).
- Fai una visura ACI aggiornata (6 €, online con SPID anche gratis).
- Verifica la revisione: se scade nei prossimi 3 mesi, valuta se farla prima (può aumentare il prezzo di vendita).
- Rinnova la carta d'identità se prossima alla scadenza.
- Se l'auto è cointestata, coordina le firme con gli altri titolari.
- Se hai un finanziamento o ipoteca, contatta la finanziaria per la cifra di estinzione.
- Quando trovi l'acquirente, chiedi subito i suoi dati completi e scegli dove autenticare (Comune è il più economico).
- Il giorno della vendita: atto autenticato, ricevuta in due copie, disdetta RCA comunicata all'assicurazione.
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Domande frequenti
Servono cinque documenti: Carta di Circolazione (libretto) originale, Certificato di Proprietà digitale (o cartaceo per auto ante 2015), documento d'identità valido e codice fiscale di venditore e acquirente, e atto di vendita con firma autenticata. Per auto immatricolate dal 2021 libretto e CdP sono uniti nel Documento Unico.
Il costo totale per l'acquirente varia dai 200 ai 700 € circa, a seconda della provincia e della potenza del veicolo. Le voci principali sono: 27 € di emolumenti PRA, IPT (imposta provinciale di trascrizione) tra 150 e 500 €, 10,20 € di aggiornamento libretto, e 16-120 € per l'autentica della firma a seconda di dove viene fatta. Il venditore in genere paga solo la marca da bollo da 16 € se autentica in Comune.
Sì, dal 2007 la firma del venditore sul Certificato di Proprietà (o sul modulo equivalente) deve essere autenticata. L'autentica si può fare in Comune (più economica, spesso solo 16 € di bollo), presso un'Agenzia di pratiche auto (25-50 €), dal notaio (60-120 €) o dal Giudice di Pace. Senza autentica il passaggio al PRA viene rifiutato.
L'acquirente ha 60 giorni di tempo per registrare il passaggio. Se non lo fa, tutte le sanzioni e i bolli continuano a essere notificati al venditore. Per questo è fondamentale conservare copia dell'atto autenticato: permette di richiedere tu stesso il passaggio coattivo (con costi recuperabili dall'acquirente per vie legali) e di dimostrare all'ACI di non essere più proprietario.
La legge non obbliga a vendere un'auto con revisione valida, ma in pratica un privato non la comprerà mai perché l'auto non può circolare. Gli operatori professionali (concessionari, piattaforme di acquisto) accettano auto non revisionate ma scontano tra gli 80 e i 180 € sulla valutazione. Se la revisione è scaduta da oltre 12 mesi potresti aver accumulato sanzioni: verifica prima.
Oltre ai documenti standard servono: dichiarazione di successione (se il defunto aveva beni immobili) o autocertificazione di eredità, accettazione dell'eredità da parte di tutti gli eredi, e firme di tutti gli eredi sull'atto (salvo procura speciale a uno di loro). Al PRA si fa la "vendita da erede", un'operazione unica che comprende passaggio mortis causa e vendita. Aggiungi 27 € di emolumenti e 30-60 giorni di tempo.
Chiedendo una visura PRA aggiornata. Costa 6-9 € presso un'Agenzia di pratiche auto o da portali online, ed è gratuita dal portale dell'Automobilista se hai SPID. La visura mostra tutte le formalità pendenti: fermo amministrativo, ipoteca, sequestro, usufrutto. Un'auto con fermo o ipoteca attiva non è vendibile finché non si sana il debito sottostante e si ottiene la cancellazione.
No, serve una procura speciale notarile specifica per la vendita di quel veicolo, con dati della targa e del telaio. La procura generica scritta in casa, anche se firmata e con fotocopia della carta d'identità del delegante, non viene accettata da PRA o Agenzie di pratiche auto. La procura notarile costa 80-150 € e si fa in 30 minuti.
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